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Oggi è una giornata strana, perché siamo di fronte alla più grande tragedia avvenuta nel regno unito
da quando Al-Qaeda piazzò le famose bombe nel 2005 nella metropolitana di Londra, ve ne ricorderete,
uccidendo 52 persone e ferendone più di 700 ma c'è un MA.
Stavolta, lo saprete, a essere colpita è stata Manchester, un'altra famosa città britannica.
Un attentatore suicida, che mentre registro non è stato identificato ma l'ISIS avrebbe rivendicato il tutto,
si è fatto esplodere durante un concerto di Ariana Grande uccidendo 22 persone per lo più giovanissime
perché è un concerto di Ariana Grande e ferendone altre 55. Il bilancio potrebbe peggiorare.
Ma, dicevo, nonostante la gravità dell'accaduto tanti sottolineano come non ci sia così tanto trasporto, come per esempio gli eventi del Bataclan,
e questo secondo alcuni è un problema, secondo altri è un problema MA.
Comunque parliamo di desensibilizazzione al tettorismo.
Tendendo comunque conto che non è proprio necessario che ogni singola persona si butti sulla sua pagina Facebook
a fare le cronache minuto per minuto di quello che sente dire al cronista al telegiornale, grazie per il vostro servizio soldati, grazie mille,
ma le uniche persone che non hanno la tv sono quelle che mentivano per non pagare il canone e comunque adesso ce l'hanno anche loro
visto che improvvisamente il canone si paga in bolletta. Misteri!
Ma in tanti si sono affrettati a sottolineare anche sui social un certo calo di interesse mettendo in guardia dalla normalizzazione del terrorismo,
dall'abitudine al fatto che queste cose succedano. E se una volta in tanti trovavano naturale rilevare come succede tra i tavolini dei locali di Parigi una sparatoria o una esplosione
potessero avvenire anche qui in contesti tipicamente italiani come un bar o una pizzeria o una tripla fila di macchine parcheggiate su una pista ciclabile,
ora sembra invece prevalere una sorta di rassegnazione. Non abbiamo dati in realtà per verificare questa cosa ma credo possa tranquillamente essere sia vera
che , sino ad un certo punto, normale. Come essere umani non possiamo vivere in un perenne stato di stupore o incredulità o terrore.
E' assurdo anche solo pensarlo. Finiamo quindi per abituarci a praticamente qualsiasi cosa e considerarla la nuova normalità.
In tal senso anche il terrorismo forse non scuote più come un tempo o magari spaventa allo stesso modo ma il tutto non arriva più così inaspettatamente.
Una sorta di normalizzazione della violenza.
Può essere.
Vorrei guardarla anche da un altro punto di vista però. L'attentato terroristico, lo sappiamo tutti quanti, è un tipo di azione che ha uno scopo preciso
che è quello di terrorizzare, appunto, creare panico, scompiglio e possibilmente ottenere reazioni scomposte da parte delle persone e soprattuto da parte dei loro leader.
E' la ragione per cui colpisci dove fa più male: un concerto pieno di minorenni ad esempio, non deve stupire, in modo da terrorizzare i genitori, atterrirli e renderli paranoici.
Quando penso a un attentato terroristico non lo immagino mai come a un attacco diretto, come ad un pugno.
E' più come buttare della sabbia negli occhi del tuo avversario, che non hai alcun modo di battere in un duello alla pari,
sperando quindi che si innervosisca, si sbilanci, apra la guardia o faccia qualcosa di stupido.
In tal senso l'idea che la dimensione del terrorismo
esista e nonostante l'impegno bellico e culturale non la si possa cancellare dall'oggi al domani semplicemente arrabbiandosi
come dopo il bataclan o dopo charlie hebdo, vi ricordate?, quando l'ex presidente francese Hollande dichiarò guerra al terrorismo ottenendo il nulla.
Può non essere completamente una cosa negativa?
Ve lo domando perché l'approccio razionale al terrorismo mi sembra ovviamente una risposta migliore al, che ne so, gli Stati uniti che dopo l'undici settembre impazziscono e fanno il casino che hanno fatto.
E la razionalità nasce in genere da stati di calma, non di panico.
E' la ragione per la quale gli stessi britannici invitarono durante la guerra i cittadini a stare calmi e a continuare le loro attività con il famoso poster.
E' forse la stessa per la quale in tanti in queste ore continuano a ripetere che non smetteranno di andare a concerti, ascoltare musica, a fare cose normali e vivere la vita.
A prescindere da tutto.
Se da una parte c'è chi critica quindi la mancanza di trasporto di alcuni, dall'altra c'è però chi critica il troppo trasporto.
La famosa storia che vuole le fiaccolate, i gessetti per terra, e le bandiere arcobaleno e le lacrime e le veglie e le esternazioni di solidarietà e i mi dispiace, il cambio di immagine di profilo.
Qualsiasi cosa entri nello spettro del comportamento umano solidale e normale come gesti di debolezza che non servono a niente.
È una delle cose assolutamente originali ripetute a pappagallo da migliaia e migliaia di persone.
"Ecco qui! Ora faranno le fiaccolate e poi non cambierà niente."
E poi puntuali ricominciano i mantra sulla necessità di fermezza, di risolutezza, di forza, di condanne varie, che siamo in guerra e appelli alla famosa volontà di risolverli davvero i problemi.
Perché manifestazioni e buonismo non le risovono.
Sul fatto che sia necessario essere forte e risoluti io non ho dubbi.
Politicamente non disprezzo a prescindere l'interventismo militare, per esempio.
Tanti di voi lo sanno e mi criticano per questo ma mettendo da parte le differenze ideologiche ,
visto che entro certi limiti ritengo invece anche importanti le esternazioni di empatia e la solidarietà,
che è poi quella che manda avanti i popoli quando succedono le peggiori sciagure,
non di certo il criticare i lavori da bordo campo come adolescenti che sparlano della festa perché nessuno vuole ballare con loro e presta loro attenzione,
quali sono queste azioni ferme e risolute, nette e di condanna che risolveranno il problema al posto di gessetti colorati e razionalità che invece nessuno intraprende?
Ho capito che si ritiene che si incorso un attacco o una guerra di civiltà, benissimo!
Tutti giovani Bush con le polvere delle torri gemelle ancora in aria, grandioso!
Ma chi dobbiamo attaccare?
Il kamikaze pare fosse vicino all'ISIS che già stiamo combattendo tra mille problemi e sconfiggendo sul campo.
La quasi totalità dei terroristi sono europei, non siriani o iracheni o afgani. Nati e cresciuti qui, è un fatto.
Quindi no ai gessetti. Cosa dobbiamo fare che i servizi segreti di tutto il mondo non stanno facendo?
Cosa faresti meglio di loro?
Dobbiamo, che ne so, bombardare qualcuno? Atomiziamo il Belgio? Attacchiamo la Francia? Non lo so.
Perché a me sembra che chi piagnucolo di forza e risolutezza e tristezza dei gessetti colorati non lo sa cosa dovremmo fare
ma ripete soltanto slogan e critica civili che fanno cose da civili. Mostrano solidarietà, stringono i denti e vanno avanti.
Peraltro scusate se lo faccio notare ma allo stato attuale delle cose seduti sulle posizioni di potere non abbiamo mica i buonisti.
I così detti buonisti non controllano un accidente, in realtà.
Putin guida la Russia da 16 anni e in Russia avvengono gli attentati.
I conservatori guidano il Regno Unito e sono da due anni in codice rosso per possibili attacchi.
Donald Trump è alla guida della nazione più potente e militarizzata del mondo da oltre cento giorni.
Politico che ha peraltro fatto della lotta al terrorismo e dell'essere un uomo inflessibile e forte e intollerante il suo punto di forza in campagna elettorale.
Vi ricordate? "Sconfiggeremo l'ISIS, basta terrorismo, legge e ordine."
E poi il terrorismo internazionale continua a esistere.
O è troppo buonista anche lui? Chi ci mettiamo? Voldemort? Skeletor? Non lo so.
Capiamoci sono il primo a trovare ridicole alcune cose. Tipo questa cosa qua non si può vedere.
Il fiocchetto con le orecchie come la maschera di Ariana Grande.
Che senso ha questa roba? E' veramente sbagliata. Sia l'idea di brendizzare un attentato terroristico conferendogli ancora più importanza agli occhi dei terroristi,
"Guardate vi abbiamo pure fatto il logo"
che farlo mettendogli sopra una immagine che ricordi Ariana Grande stessa, quasi fosse colpa sua.
Che porcheria è? Stiamo scherzando?
Le orecchi da coniglio sul fiocchetto nero. Se fossi in lei sarei incazzato nero.
Si poteva senz'altro scegliere un modo più appropiato dai.
Perché altrimenti diventa tutto cultura pop, anche gli attentati terroristici. Che roba è?
Bomba al concerto di Lady Gaga, BANG.
Pazzo con auto al concerto di Snoop Dogg, eccoci pronti.
Qualcuno spara allo stadio durante la Champion League, che problema c'è?
Non si è mai di cattivo gusto quando si hanno buone intenzioni. Giusto?
Quindi quella roba è una porcheria. Perfettamente comprensibile. Non ho alcuna intenzione di metterla sui miei social.
Sorvolando su quello, per la gente, perché questo siamo, non generali dell'esercito, non leader europei, non contractor sul campo di battaglia
o soldati con il fucile tra le braccia e un nemico a 100 metri, siamo civili da casa propria,
tra il mostrarsi colpiti e sensibili nei confronti di altre persone affette e delle loro famiglie
e inclini a relativizzare e comprendere una situazione che non è di facile soluzione, o la si sarebbe già risolta,
e lo stare seduti con le braccia incrociate a lamentarsi perché sono tutti buonisti tranne loro,
anche Trump evidentemente, appena tornato da un viaggio in Arabia Saudita peraltro, dove si è improvvisamente reso conto che c'è un mondo là fuori
oltre gli slogan dove la maggior parte della vittime del terrorismo sono altri musulmani che come le ragazzine colpite ieri
e vivono le loro vite pacificamente, mangiando, dormendo e facendosi venire l'ansia per cose stupide come me e come te.
Tra queste due cose una è comunque un'azione che può avere delle conseguenze positive o non averne, dipende,
ma l'altra è soltanto piagnucolare pensando di trasmettere l'idea di essere forti e risoluti
senza però aggiungere niente sul tavolo.