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Ehi bentornati su Breaking Italy! Lo so che questo argomento è
molto, moltissimo interessante per alcuni di voi e super poco interessante per altri. E un po' fatico a comprenderne le ragioni in realtà
perché, come tutto ciò che è controverso, il litigio detto
affonda le proprie radici
nel giudizio che normalmente si ha nei confronti
delle sostanze illecite (che noi giovani chiamiamo "le droghe"), di chi ne fa uso o abbia fatto uso di queste sostanze
e di quale sia il modo migliore di affrontare il problema
delle dipendenze. Aaah!
Memini. Cosa faremmo senza di loro? Questo è Justin Trudeau, primo ministro del Canada, leader
del partito liberale e uno dei pochi personaggi politici contemporanei che, mentre è ancora in vita
e senza aver fatto cose come bonificare paludi e prendere decisioni irrevocabili per il bene
del popolo, è stato reso immortale dalla macchina del capitalismo.
Tank top di lui a cavallo senza maglietta,
vestaglia da casa per non sentirsi mai soli, graphic novel -importante-, le formine per i biscotti,
persino la candela all'essenza di Trudeau.
Il Canada è un po' un altro pianeta. Da Paese alieno, fa cose che qui nella vecchia Europa e in buona parte del resto
del mondo sono considerate aliene. Ad esempio sta per diventare il primo Paese
del G7 a legalizzare completamente la produzione,
la vendita e il consumo di marijuana che avverrà tra pochi mesi e ci sono già delle proposte
(abbastanza apprezzate dalla parte meno conservatrice della politica canadese) di
decriminalizzare anche tutte le altre sostanze. Il partito liberale canadese si sta preparando
infatti al suo periodico meeting nazionale e in varie delle risoluzioni che verranno discusse, che fanno parte della vita democratica
del partito per scegliere le questioni da affrontare,
è già emersa la volontà di seguire un altro pezzo della cosiddetta
"via del Portogallo", con l'introduzione di nuove leggi che, pur mantenendo integra l'illegalità
relativamente alla produzione e alla vendita di certe sostanze, quello non si può fare e non si potrebbe fare,
decriminalizzino la parte del consumo, iniziando a trattare le persone che fanno uso di sostanze non più come
criminali ma come malati. Cittadini che hanno quindi bisogno dell'aiuto dello Stato. Il Canada
ha, come altri Paesi, un problema relativo all'abuso di ste robe. In questo caso, in particolar modo legato alla cosiddetta
crisi degli oppiacei; in molti casi farmaci smerciati e utilizzati illegalmente, senza controllo, che soltanto l'anno scorso
ha ucciso
40 mila canadesi. Più del totale
delle vittime di omicidio sommate ai morti in incidenti automobilistici.
È un pò, considerando che in Canada per altro non esistono autoveicoli: le persone si muovono di città in città
a bordo di slitte trainate da renne. Anche in Trentino è così. Da qui la tradizione
della figura che a Natale porta i doni ai più piccoli:
Gesù bambino. [ironico]
Vista la gravità della situazione, l'idea è quindi quella di proporre un approccio
differente, fondamentalmente
copiandolo dal Portogallo - appunto - che ha fatto due cose: 1) ha iniziato a smettere di incarcerare
le persone che fanno uso di sostanze, preferendo
"punirle" quando possibile con dei richiami,
delle ammende e, nei casi più gravi,
obbligandole a seguire corsi e sottoporsi a profilassi mediche di vario tipo e 2) cercando di imprimere un cambiamento culturale,
ricordando che i drogados non sono drogados, ma cittadini anche loro, cittadini con una dipendenza,
cittadini che fanno uso di droghe,
ma sempre cittadini.
Ora, non so dove questo porterà, non lo sa nessuno. Trudeau si è in passato detto contrario a legalizzare,
ma non
decriminalizzare (perché di quello parliamo), altre sostanze oltre la marijuana e lo ha probabilmente fatto per
difendersi dalle accuse dei conservatori, che hanno fatto campagna sul timore che le prime
legalizzazioni potessero essere avvisaglie di aperture ulteriori, sulla paura che normalmente,
in tanti casi comprensibilmente, le persone hanno nei confronti di questo mondo, di queste cose,
più vari: <>,
<>,
<
delle costose droghe nei cocktail in discoteca>> e via così.
Ma,
se questa linea passasse, il Canada si troverebbe con
2 dei 3 grossi partiti nazionali, quello democratico e quello liberale (i conservatori nemmeno morti ovviamente),
potenzialmente
abbracciare e iniziare a perseguire l'idea di una nuova linea politica di approccio al problema, che quindi smetta di considerare
criminale, ma anzi bisognevole d'aiuto un cittadino dipendente. E' questa la cosa più interessante
del discorso, per quanto mi riguarda. Si riaggancia a una roba che dicevamo in live venerdì:
come lo imponi un cambiamento culturale
nella società? In questo caso, come fai capire -se così fosse vorrei sentire varie e diverse opinioni al riguardo -
che
marginalizzare e abbandonare le persone a loro stesse, anche solo con il linguaggio, chiamandoli "drogati" e "zecche" magari,
non fa che ingigantire un problema, che altre nazioni sembrano più interessate a risolvere invece che tirarne fuori
una questione di principio?
E' sempre così importante la questione di principio?
Parlando d'altro: sapete chi (poraccia!) farà in modo di riesumare vecchi stereotipi relativi ad altre questioni di principio
con un annuncio che tanti prenderanno come esempio per giustificare il proprio arbitrario disprezzo e le proprie paure relative all'hiv?
Conchita Wurst, che ha fatto coming out
come sieropositiva.
Evviva! [Ironico] La cantante austriaca, quella che manda tutti ai pazzi perché era uomo, ma ora è donna, ma
ha anche la barba -tipico esempio di gender virus che non ha attecchito completamente [ironico] - ha infatti fatto sapere ai suoi fan
di essere da anni malata di Hiv.
E' fuori pericolo, nel senso che il virus è sotto controllo,
a carica virale bassissima, quindi non è nemmeno
contagioso in quello stadio. E significa anche che posso parlarne in maniera non tragica ma ironica,
senza che mi arrivino le email offese. E' interessante in realtà che la cantante non
avrebbe fatto coming out, a suo dire, per lanciare messaggi di nessun tipo alla gente, ma per questioni ben più
umanamente meschine. Un suo ex fidanzato l'avrebbe infatti minacciata di rendere nota la cosa e quindi ha giustamente deciso di riprendere il controllo
facendolo direttamente lei, sul proprio profilo Instagram, che sono abbastanza d'accordo sia la cosa migliore da fare. Ben fatto,
brava. A tal proposito, ci tenevo a farvi sapere io, prima che ve lo dicano gli altri,
che ho in passato bevuto Mojito in bottiglia, Jack and Coke in bottiglia e altri intrugli preassemblati e venduti nei supermercati
e ho mangiato canederli in più occasioni, anche se mi sono rifiutato di
assaggiarne il brodo nel quale vengono lasciati a galleggiare
tristemente.
E gli alpaca sono carini in foto, ma di persona probabilmente mi farebbero schifo se iniziassero a sputare in giro.
Scusate tutti.
Parlando di shift culturali peraltro, ci sono delle cose interessanti. Questa
l'ho appresa
da Il Post, che ha fatto un lavorone in merito, e l'aver letto il loro articolo mi ha spinto in un mondo di
commenti ad altri articoli in inglese
e sotto i commenti di youtube,
che è stato onestamente un viaggio fantastico sul ragionare su quanto importanti possano essere per gli esseri umani
i rituali religiosi e magici.
Seguitemi su questo punto.
Parliamo di immigrazione.
Uno dei grandi canali
migratori per le donne che arrivano dalla Nigeria è attivo perché sorretto
dal mercato della prostituzione, perché "Buh, che schifo. Vengono qui, che vergogna",
però poi...
Ogni anno quindi tantissime donne vengono vendute e obbligate a prostituirsi
nelle strade delle nostre città, dopo aver intrapreso viaggi allucinanti nel deserto e sui barconi
vittime di violenza anche durante il viaggio stesso.
Cose orribili.
Da anni si parla anche di come queste giovani donne nigeriane vengano obbligate a prostituirsi,
oltre che con la coercizione fisica e le minacce alla famiglia, tramite dei riti voodoo, delle sorte di maledizioni
magico religiose che si dovrebbero scatenare nel caso la schiava in questione decidesse, una volta arrivati in Europa, lontana
dal controllo della madame (cioè un'ex prostituta che fa da manager) di non onorare il proprio debito: cioè fondamentalmente
rifiutarsi di pagare
la cifra che arbitrariamente il trafficante ha deciso che lei valesse.
Ok, giù qui è strano, ma non è così strano.
Noi stessi, colti europei nell'anno del Signore 2018,
necessitiamo di leggi che puniscano chi sfrutti le credenze popolari
e ci muoviamo in un sottobosco di realtà anti-scientifiche che spesso rasentano un po' la magia. Quindi abbiamo poco da fare gli spiritosi.
Ma la cosa interessante viene da questo tizio qui. Eware II, re dello Stato di Edo, una zona geografica
nel sud ovest della Nigeria che ospita Benin, città di un milione e mezzo di abitanti,
ma soprattutto massima autorità religiosa della zona,
titolo che prende
il nome di Oba. Eware II ha, il mese scorso,
celebrato un rituale che fondamentalmente rende nulla la maledizione che grava sulle spalle
delle decine di migliaia di donne ridotte in schiavitù in questo modo.
Anzi, ribaltandolo e contro-maledicendo i sacerdoti (perché spesso sono proprio tali: figure di leadership religiosa
riconosciute che continueranno a
officiare i rituali per attivare questi legami voodoo). Un gesto che è stato definito rivoluzionario,
storico e addirittura, secondo il New York Times, il più
efficace si sia mai fatto tra tutti gli interventi contro la tratta di esseri umani messi in atto dalla comunità internazionale.
Ma non solo. E' semplicemente affascinante andare a vedere i commenti ai video
della cerimonia e addirittura altri video, affidati a youtube, di opinioni sul significato della cerimonia stessa e sul valore
della maledizione.
Leggere i tantissimi commenti che fanno ironia sulle madame che dovranno ora cercarsi un altro lavoro e dirsi felici della scelta
e affermare quanto amore l'Oba in questione avrebbe dimostrato,
compiendo un gesto di tale portata,
è affascinante e semplicemente fantastico.
Nessuno ovviamente sa quale impatto questa cosa possa avere in realtà,
però non possiamo fare finta che non sia interessante
né evitare di provare a fare delle similitudini con le nostre consuetudini.
In modo diverso da noi esiste, da almeno 150 anni, una criminalità organizzata
che utilizza sia nei giuramenti di affiliazione che nella comune vita di tutti i giorni
ampi riferimenti
allo stesso cattolicesimo che nel frattempo, Papa dopo Papa,
scomunica e condanna qualsiasi tipo di mafia e azione mafiosa.Quindi senza ottenere grandi risultati.
Allo stesso modo, quando il Papa ha in passato detto cose ben più soft, come di non
essere nessuno per giudicare un gay che comunque cerchi Dio. (Vi ricordate questa storia?)
Beh, mi sembra che la cosa abbia generato un ampio dibattito
abbastanza allucinante che, se ce lo concediamo, visto da una certa angolazione
un po' fa sorridere.
Vi aspetto nei commenti,
ladies.
Al volo, prima dell'ultima cosa, perché dobbiamo un secondo parlare di Siria.
Il giudice per le indagini preliminari di Ragusa ha
rigettato la richiesta della procura di Catania e del suo procuratore Carmelo Zuccaro che avevano posto,
- ve lo ricorderete - sotto sequestro
la nave della ong spagnola Proactiva Open Arms poco più di un mese fa, suscitando grandi applausi.
La nave non è più sotto sequestro.
Zuccaro aveva ritenuto di dover bloccare la nave e
accusare l'equipaggio di associazione a delinquere, ma era stato prima
sconfessato dal gip di Catania che non aveva ritenuto la cosa plausibile
e ora pure sul reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina
non ci siamo, perché la Libia, come ripetuto dagli attivisti e ora confermato da organi ufficiali,
non sarebbe ancora in grado di accogliere i migranti
soccorsi in mare nel rispetto dei loro diritti fondamentali,
proprio perché non esiste
la prova dell'esistenza di "porti sicuri" in Libia,
che sono quelli nei quali un'imbarcazione dovrebbe recarsi dopo aver soccorso
delle persone in acqua.
Riguardo al fatto di non averli portati a Malta, invece (<
li hanno portati lì?>>),
non esisterebbero prove sulla disponibilità dell'isola ad accogliere queste persone,
bello o brutto che sia.
Quindi fondamentalmente viene affossata completamente l'idea iniziale che era quella che la ong operasse
non spinta da necessità, perché non sapeva dove portare questa gente,
ma da chissà quale ragione criminale
occulta. Cosa che molti cittadini, pezzi di politica che parlano di
"taxi del mare" ed evidentemente anche frammenti di magistratura
(dei quali interpreti i nomi iniziano a essere ridondanti) ritengono invece essere plausibile.
Insomma...niente complotto.
Siria: l'attacco americano è avvenuto e, come c'eravamo detti in live, non si è trattato dell'Iraq 2.0,
<> [ironico]
che molti temevano.
Anzi ancora più oggi che ieri (ma era fondamentalmente dato per certo da giorni, per questioni logiche) sembra palese che gli Usa
non abbiano intenzione di mettere mani nella guerra in Siria,
una questione che è anzi finita al centro delle cronache
solo e soltanto per l'utilizzo di armamenti al gas che sono proibiti e che, ora che gli Usa e il Regno Unito e la Francia
avrebbero congiuntamente colpito tre diversi obiettivi militari di
produzione e stoccaggio di tali armamenti, senza uccidere nessuno peraltro (solo distruzione di laboratori, materiale e cose),
tornerà nelle tenebre più totali
mentre Assad, Putin e le varie milizie iraniane
continueranno a farsi pochissimi problemi etici
con il beneplacito di tutti i loro "funz",
perché la guerra è brutta
soltanto quando ci sono gli Usa in mezzo. La Russia ha ovviamente
protestato, chiedendo alle Nazioni Unite di
condannare l'attacco statunitense, senza però trovare supporto alla sua richiesta da nessuno che non fosse il governo cinese
più quello boliviano, per qualche ragione. Ma è stato interessante vedere
che gli Stati Uniti, tramite la loro portavoce, si sono detti pronti a colpire di nuovo
ma solo nel caso venissero usati armamenti chimici (quindi dimostrandosi
totalmente disinteressati alla questione del dopo Siria,
avanzata invece
dal presidente francese Macron). Di nuovo, la guerra è persa. Assad rimarrà lì, i russi hanno vinto e la tanto agognata
rivoluzione siriana si è persa da anni in un mare di confusione, indifferenza e giochi tra potenze regionali.
Sarà perlomeno curioso vedere cosa succederà ai curdi, visto che Trump parla di un rientro a breve
delle poche truppe statunitensi
impiegate nel Paese.
Una cosa interessante è oggi però successa. Tutti dicono: "Sono state usate armi chimiche",
molti dicono: "E' piuttosto probabile che le armi chimiche utilizzate sulla popolazione
siano state impiegate dal regime di Assad",
la Russia dice: "Non è vero niente. Gli americani vogliono bombardare
per cancellare le prove
del fatto che non sia vero niente."
Gli americani bombardano, ma bombardano 3 obiettivi militari
che non c'entrano niente con la zona in questione
e nel frattempo arrivano a Douma, richiesti da tutti per svolgere le indagini e svelare il complotto,
gli osservatori dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche e vengono infatti accolti a braccia aperte
proprio dalle truppe governative e dai russi che non vedevano
l'ora di confermare al mondo quanto andavano dicendo, ovvero che non c'è mai stato uso di armi proibite.
Aaaaaaaah!
No, non è vero niente. Hanno impedito fisicamente l'accesso agli esperti arrivati sabato,
dicendo che per ora non possono entrare nella zona a causa degli effetti
dell'attacco condotto dagli Usa.
E questo era tutto per oggi, grazie per aver guardato. Ho fallito: ho promesso le nuove grafiche finali, non
le ho fatte. Ma sono un uomo anziano. Nel weekend ho dormito molto.
Continuiamo quindi a ringraziare
a voce i supporters di Breaking Italy Club.
Molto obbligato.
Alfieri ne abbiamo a pacchi oggi. Un gruppo di scout abruzzesi. Da destra a sinistra sono:
Francesco, Sebastiano, Claudio, Lorenzo, Edoardo e Matteo.
Il logo è praticamente invisibile, ma apprezzo che la foto sia stata scattata
là fuori, nella natura. Mi hanno detto che, oltre alle stanze, gli appartamenti e la penombra,
c'è un mondo da esplorare. Incredibile, non pensavo fosse vero. Fate i bravi.
Ci vediamo domani.