Cookies   I display ads to cover the expenses. See the privacy policy for more information. You can keep or reject the ads.

Video thumbnail
Nelle ultime 24 ore per chi fosse così fortunato da non bazzicare troppo sui
social network come il sottoscritto c'è stata una campagna gigantesca in
pieno stile "Buuu, vergogna, pagato, prezzolato" lanciata con impeto addosso a Benigni.
Le ragioni?
Ha osato dire ai microfoni de "Le Iene"
di essere favorevole al si al referendum, quindi
ha anche lui infranto il codice di Facebook-Rabi;
per questo
merita la morte.
Ora, ci tengo a precisare che continuo ad avere dei dubbi in merito al referendum
e mi confronto con amici e parenti a cadenza praticamente giornaliera con tanto
di litigi, il che non è strano e non sono di certo l'unico; è un referendum
importante, si cambia
un pezzo di Costituzione e gli italiani mi sembrano
molto partecipi, anche se mai
quanto politica e giornali, che spingono questa cosa all'inverosimile,
anche se
con le dovute pause, ad esempio oggi il Giornale dopo averci fatto con gli altri
la morale su Diletta Leotta e Tiziana Cantone,
uccisa "dalla gogna del Web, vergognatevi, vergognatevi!"
ci propone in caps lock di guardare gli scatti rubati
di Kim Kardashian.
Aahhhh, Montanelli, se soltanto potessi evocarti
con pentacoli e sacrifici di polli lo farei seduta stante!
La distruzione della mia anima o qualsiasi altro prezzo da pagare
sarebbe giustificato dalle risate
che ci faremmo assieme, e quando dico assieme
intendo io da solo, e ne varrebbe comunque la pena. Quindi dicevamo è normale che il
dibattito sia molto acceso e sentito, anche se poi dal giorno dopo tutti
se ne saranno dimenticati, proprio come è successo per quello delle trivelle, ma...
È possibile che io sia l'unico a vedere che questo paese va avanti sempre sugli
stessi schemi?
Prendete Fedez.
Partiamo da Fedez. Scusami Fedez, ma ti devo tirare in mezzo, tanto sei occupato a finire in
prima pagina del Corriere.it
con le foto paparazzate con Chiara Ferragni e, evidentemente,
uno Slow-News day,
o generi più click della nomina del nuovo segretario generale dell'Onu.
Vedi tu! Vi ricordate quando Fedez ha fatto la canzoncina al Movimento 5 Stelle?
♫ Il Movimento non si ferma qua, trallallerotrallalla!♫ Polemiche, polemiche ovunque, anche
nelle mutande, perchè un artista si è apertamente
schierato,
ma...
Non si è semplicemente schierato,
si è schierato a favore di una forza politica
che non è quella classica degli artisti, in genere il centro-sinistra,
ma il Movimento 5 Stelle, ancora
quando il movimento non era considerato una forza
di questa portata. Ora le cose sono un po' cambiate sotto quell'aspetto.
Quindi, scandalone. A seguito delle polemiche mi aveva colpito la risposta alle critiche,
ovvero,
"Ok, ok tutto, ma perchè è normale che alcuni artisti tipo Jovanotti si dicano
apartamente renziani ed è tutto okay,
e io mostro simpatia per un partito
e se ne parla ovunque per giorni?". Ok, teniamoci quello, torniamo al referendum. Ora,
non so cosa guardiate voi, visto che in tanti mi dicono che tutti i media fanno
campagna per il sì pro governativo
(che vabè, tanto da lì non ci schiodiamo, chi voterà nel merito sarà il 10% di noi,
tutti gli altri voteranno a simpatia, e l'abbiamo capito),
perchè io al contrario vedo un blocco molto unito di artisti, cantanti,
presentatori, giornalisti, opinionisti, influencer,
tutto il blob superculturale iperfrizzante italiano
fare campagna per il no.
E va bene!
Nessuno si offende, mi sembra.
L'altro giorno guardavo Crozza
con mio padre
e non mi sono molto stupito nel vederlo fare campagna,
anche lui è sempre stato apertamente schierato, e va bene così,
viva la libertà! Un paese nel quale
non puoi palesare la tua appartenza politica o le tue simpatie politiche non
è un bel posto nel quale vivere.
E addirittura è arrivato a dire che chi vota il sì
non ha capito la riforma,
a capire soltanto
chi vota no.
Perfetto. Il punto quindi non è se possa o non possa farlo. Certo che può,
ma a nessuno sembra strano che faccia 'sta roba, tanto che, guardate, mi aspetto che
da un giorno all'altro veder saltare fuori il classico video collage con le celebrità
che a turno invitano a votare no. È successo altre volte,
come nel caso del referendum sul nucleare. Sareste stupiti? Io non lo sarei
affatto. Poi
arriva Benigni e dice "Votare sì è importante.". Lasciate perdere la cazzata che
questo referendum sia più importante del Brexit,
che è
una palese stronzata. (Benigni) dice:
"Secondo me è importante votare sì.".
E dal silenzio totale si inizia a sentire quel suono di dita pestate sulla
tastiera, no? Come la risacca del mare prima dello tsunami,
il rumore di tasti
che precede il trending topic su Twitter,
accompagnato peraltro dalla cavalleria, fior fiore dei nostri blogger/influencer,
che scrivono che Benigni non fa più ridere, che è stronzo, che fa tutto questo
per soldi, "Chi ti paga? Ti paga il PD? Vergogna vergognissima.".
E la polemica finisce sui giornali cartacei e mi ritrovo la gente al bar
che ne discute
animatamente, molto animatamente. Ora, riusciamo a trovare una trama di
comportamento comune?
Perchè in Italia è sempre tutto così, e ho citato l'esempio di Fedez
per far capire
che non è una questione di partiti, è una questione di atteggiamento degli
italiani,
e che non cambia niente a livello politico, la Democrazia Cristiana la
votavano lo stesso.
Semplicemente rende tutto molto spiacevole.
"OMG, ma Benigni ha fatto lo spettacolo sulla "Costituzione
più bella del mondo", Shy!!".
Io mi sparo! Ok? BLAM!
Poi da fantasma vengo a farvi venir la cagarella mentre dormite tutte le notti,
è un potere dei fantasmi! Come vi addormentate,
BLAM! Crampi e cagarella. Ok?
Guardate l'intervista.
Lo stesso Benigni dice:
"Sì, la Costituzione è la più bella del mondo, e i primi
12 Princìpi sono intoccabili.".
Non è che tutto è intoccabile
adesso. Ma cazzo,
un sacco di gente, anche tra voi viene a dirmi che sarebbe meglio votare no
per poi fare un altro referendum
e cancellarlo completamente il Senato.
Cosa sulla quale sarei pure d'accordo in linea di princìpio, per carità,
ma anche per fare quello bisogna mettere mano alla Costituzione.
Ma ve lo immaginate
che malato di mente sarei, se domani decidessi di votare sì o no, e mi convincessi
che tutte le migliaia di voi che voteranno in segno opposto
siano tutti stupidi, o tutti in malafede, o tutti pagati dai poteri forti?
Pagati dai po... Che poi questa cosa,
guarda caso sono quelli che non ci piacciono
che lo fanno per soldi, quelli che ci piacciono lo fanno per la causa.
Crozza non dice le cose che dice per avere pubblico? Non fa l'imitazione di Renzi, che non è
nemmeno una delle sue meglio riuscite,
perchè sa di essere molto popolare? Quel pubblico non si traduce in denaro?
I giornali che stanno facendo una campagna martellante
per non far passare la legge, non guadagnano da click,
da visualizzazioni,
dalla vendita delle copie, dai video, dagli abbonamenti?
E tutti i blogger che stanno facendo una fortuna su 'sta roba?
E tutti gli artisti che normalmente non si cagherebbe nessuno
e che saltano sul carrozzone del no e finiscono a fare tutti i costituzionalisti in tv?
Tutti questi,
tutti lo fanno per la gloria,
tranne Benigni!
Ok...
Prima di spostarci sul resto delle cose interessanti di oggi, cercherò di andare
velocissimo. Alcuni di voi continuano a scrivere a me e all'help desk di Heya,
non so come definirlo,
chiedendo dove e quando potranno comprare le magliette
che mi avete visto indossare
negli scorsi giorni. Risposta:
sul sito di Heya, ovviamente, da lunedì, ma...
Stiamo facendo una sorta di mini-lancio perché siamo giovani e siamo pazzi e siamo veri,
ma siamo anche poveri. Quindi se vi distraete e poi finiscono
immediatamente, non osate dire
che non vi avevo avvisato,
sennò, di nuovo, mi sparo, divento un fantasma, cagarella,...
Quella roba lì! Ormai, quella...
*segno di ribadimento*
Nel frattempo, questa me l'hanno mandata un sacco di voi, sul Web alcuni militanti del
Movimento 5 Stelle hanno lanciato una campagna di boicottaggio a Findus e
Vileda, rispettivamente quei tizi che fanno bastoncini di pesce e quegli altri tizi che
fanno... Boh... Stracci e cose per pulire la casa.
Rei di essere sponsor di "L'Aria che Tira", un programma su La7 considerato
troppo filogovernativo, quindi
"Buuu", scriviamo in massa ai social media manager delle pagine Facebook delle due aziende,
cercando di fare abbastanza casino in modo che tolgano
la pubblicità
da quella fascia oraria, per punirli.
E questo, bambini, si chiama democrazia!
Notizie di questo tipo sono fantastiche, perchè mostrano
un aspetto che detesto della cultura del social network (chiamiamola così che
se lo dico con la faccia seria e la camicia stirata nera, sembro quasi credibile).
Ovvero noi siamo del gruppo A, il gruppo/persona B non ci piace, andiamo
in massa a rompergli le balle, segnargli i video, buttargli giù le pagine,
per dimostrare superiorità, o senso di appartenenza, o perché non c'abbiamo
un cazzo da fare!
Questa cosa
e' saltata fuori nel Cicciogamer-gate; non ne ho parlato per un motivo ben preciso,
quando in tanti hanno fatto notare che lo youtuber poteva evitare di mostrare il
profilo Facebook del ragazzo
che gli ha lanciato la nutella addosso.
E infatti io, nel video nel quale davo la notizia,
il nome l'ho nascosto. Perchè non ne ho parlato? Perchè era meno importante delle altre
cose che stavamo dicendo e non volevo troppa carne al fuoco. Lo youtuber ha fatto
male a farlo? Sì, secondo me sì, ha fatto malissimo, e in tal senso mi rendo conto
di non essere al 100% coerente
con quello che sto per dire:
io non l'ho mai fatta 'sta cosa del naming&shaming, proprio
perchè non voglio che qualcuno, magari arrabbiato per insulti nei
miei confronti,
vada a vendicarsi
facendo altrettanto sui social network della persona interessata,
per il semplice fatto che poi si creano degli tsunami d'odio
incontrollabili. E la nostra micro community
secondo me è meglio di così.
Ma qualche volta ho apprezzato, ad esempio vedere Selvaggia Lucarelli fare
naming&shaming, probabilmente perché io stesso,
triggerato
da qualche evento. Non sono perfetto,
ok?
Comunque in generale le folle con i forconi non mi piacciono, e le folle non
mi piacciono in genere.
Ah, l'avete visto il video registrato al concerto dei Nomadi a Bologna
nel quale un camion
attraversa la folla? Uao! Bravi! Bello! Facciamo tanto gli spiritosi,
"Ma come fanno i francesi a permettere che a Nizza un camion passi su una strada
trafficata?", e poi noi facciamo
passare un camion direttamente nel bel mezzo
di un concerto?
*incredulità*
*gesto sarcastico di approvazione*
Parlando di folle, vi ricordate la protesta di migliaia di donne in Polonia,
ma in realtà in tutta Europa,
che manifestavano contro la proposta arrivata nel parlamento polacco
che si proponeva di rendere l'aborto illegale
in ogni caso, in un paese nel quale di fatto è già illegale in quasi tutti i casi?
Benissimo (anche se non ve lo ricordaste va bene lo stesso, non ho modo di saperlo, fate finta
di niente, e comunque...),
la camera bassa del parlamento ha votato a maggioranza
per respingere il disegno di legge, che quindi non vedrà
mai
la luce.
Lo hanno...
...abortito.
E questa, signori, è una delle ragioni per le quali non sarò mai Presidente
del Consiglio. La cosa interessante...
Leviamolo, questo momento tragico, mettiamo qualcosa di rassicurante...
È che queste manifestazioni, paradossalmente, potrebbero portare a
nuove
manifestazioni che esprimono la volontà di riformare anche le leggi vigenti
in materia. La Polonia è uno dei paesi d'Europa più duro per quanto riguarda
l'aborto, con risultati tristissimi. Secondo organizzazioni che si occupano di
questi temi,
sarebbero tra 100.000
e 200.000 le donne polacche che ogni anno
sono costrette ad andare in altre nazioni,
o a ricorrere ad aborti clandestini che credetemi, se non lo sapeste, non volete sapere
come vengono effettuati,
per interrompere
le gravidanze, nonostante l'aborto clandestino sia punito in Polonia con pene sino a
2 anni
di reclusione. In ultimo, Regno Unito. Durante l'annuale congresso del Partito
Conservatore, nel quale si è ovviamente molto parlato di quello che
dovrebbe essere un semi-imminente Brexit, forse entro fine anno,
forse i primi mesi dell'anno successivo, mentre la Sterlina
raggiunge nuovi minimi storici,
ha fatto molto discutere la descrizione
di quelle che dovrebbero essere, secondo il governo in carica, delle tecniche
per ridurre i livelli di immigrazione del paese. Ma attenzione! Non parliamo di
immigrazione tipo quella che non ci piace, cioè "Buuu, vergogna, con tutti i problemi
che abbiamo vengono pure i neri con le barche a rubarci il lavoro!1!!",
ma di quella che ci piace, tipo "No zio, non hai capito che devi venire a trasferirti
a Londra e a lavorare qui, che si vive solo troppo meglio!".
Una delle proposte in tal senso più discusse
è quella che vorrebbe una legge che obblighi le società del Regno Unito
a pubblicare delle liste
nelle quali siano
dettagliatamente elencati i lavoratori stranieri impiegati dall'azienda. L'idea
dietro questa proposta
è quella che le liste siano pubbliche, così che le aziende siano incentivate
ad assumere britannici, in modo da godere di una popolarità maggiore
agli occhi dei cittadini.
Cittadini che ovviamente sarebbero assolutamente comprensivi e ben
disposti
al dialogo e al confronto
nel caso non fossero amanti degli stranieri, come ad esempio
dimostrato dalla questione Findus e Vileda.
E quindi di nuovo, amici miei, eccoci catapultati nel magico mondo della
democrazia. Di fatto l'idea
ha raccolto moltissime critiche, ovviamente. Specie perchè la proposta di
Amber Rudd, eccola, il ministro degli interni,
sembra indirizzata a un
"Prima gli italiani!" versione britannica, con l'idea
che gli stranieri possano essere al massimo utilizzati per riempire gli
spazi vuoti, di fatto
destinando a loro uno status di cittadini di serie B.
Cosa che lascio siate voi
a commentare qui sotto. P.S.: il Regno Unito ce la sta mettendo
tutta per perdere l'immagine di paese leader
per quanto riguarda serietà
e compostezza, visto che questo è Steven Woolfe,
un parlamentare britannico immortalato quest'oggi
dopo un'aggressione
in Parlamento, mentre registro pare che il politico
sia in gravissime condizioni, ed è stato trasportato all'ospedale, e potrebbe
addirittura
essere in pericolo di vita.
Quindi insomma,
bravi tutti!
Questo è anche tutto per oggi,
grazie per aver guardato
gentaglia, è anche l'ultimo Breaking Italy della settimana, perchè come avevo
già preannunciato
voglio provare a fare delle cose diverse il venerdì, e sta diventando
progressivamente più difficile
fare Breaking Italy per 5 giorni a settimana aumentandone la qualità, e quindi
stando più dietro ai dettagli, eccetera...
Non so ancora bene cosa succederà domani, se ci sarà un video, non ci sarà,
non ne ho idea. Lasciatemi un po' di spazio per fare delle prove, come Unedited è stata
una prova, eccetera eccetera... Fate i bravi, e dovremmo vederci domani,
o direttamente lunedì.