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Ciao, Gentaglia, bentornati.
Una delle robe più affascinanti di questo momento storico
è il casino attorno alla questione fake news.
Ed è per questo che ne parlo costantemente.
Nel senso, ne parlo anche perché credo sia importante come se fossimo una sorta di gruppo di supereroi mischiati tra la folla che hanno l'obiettivo di contrastare questa piaga
che si diffonde sui social a colpi di "buongiornissimo" e di "grr parlarne spesso"
ma anche perché, wow, non so come racconteremo questo momento ai nostri nipoti.
E spero non sarà la storia di come abbiamo distrutto tutto quanto inseguendo storie del calibro del piano Kalergi e del Pizzagate.
Tocchiamo un attimo questo punto: questo qui è Alex Jones, noto blogger
urlatore con la tendenza al diventare paonazzo e complottista americano.
che gestisce, con altre persone, un sito che si chiama InfoWars, stampella di altri siti della galassia alt-right
e, di fatto, luogo nel quale il personaggio, durante la campagna elettorale, l'ha toccata pianissimo descrivendo Barack Obama e Hilary Cliton come esseri di pura malvagità
che odiano i bambini, odiano gli americani, odiano il benessere degli altri, odiano tutti.
*In inglese* "Loro ti odiano, odiano la prosperità, odiano Dio, odiano i cani, odiano i bambini, Dio li maledica!"
Per capirci, prima che veniate a dirmi che ce l'ho con chi non è allineato col sistema e che sono schiavo del regime
parliamo di qualcuno che in trasmissione ha affermato, con certezza, e dando svariati pugni alla scrivania per aggiungere quella frizzantezza che piace a noi giovani in cerca di forti emozioni sul web,
che il governo inserisce gay-bomb nelle tubature dell'acqua potabile.
Una miscela, non me lo sto inventando, lo giuro... una miscela, dicevo, di composti chimici che mutano gli eterosessuali in omosessuali
e che infatti ha fatto diventare gay tutte le rane. Non è una battuta che sto facendo adesso. E' difficile mantenere un'espressione seria dicendo questa roba qui.
L'ha detto lui, bene.
Alex Jones, che ha ospitato Trump, via collegamento, durante la trasmissione, dal quale ha ricevuto i complimenti per l'ottimo lavoro
perché questi tempi sono fantastici, è innegabile, ha recentemente chiesto scusa per il PizzaGate.
E ora tutti quanti ne stanno parlando.
Il PizzaGate, per chi non si ricordasse, è stato uno dei grandi "scandaloni" che hanno travolto Hilary Clinton durante la campagna elettorale.
In pratica è successo questo: un hacker o un gruppo di hacker dietro al nome fantastico Guccifer 2.0, finanziati e diretti, secondo gli 007 americani
da operatori legati all'intelligence russa e quindi al governo russo, buca le mail del Partito Democratico americano, trafuga tutto, consegna il contenuto a WikiLeaks
ma... nelle mail non c'è niente, niente di niente, quindi Internet dice: "uhm, va bene lo stesso" e si tirano comunque su un sacco di storie inventate
compreso un'ipotetico business, gestito da Hilary Clinton stessa, di commercio di minori,
che avviene nello scantinato del Comet PingPong, una pizzeria che non c'è l'ha nemmeno uno scantinato.
Il quale unico crimine, se proprio vogliamo, è quello compiuto contro l'umana decenza nella scelta del nome dell'attività.
"Ehi, come lo chiamiamo? Che ne dici di Comet Ping Pong?" Arresto e deporto in Siberia: in un mondo ideale le cose andrebbero così e un uomo può sognare.
Ne avevamo già parlato, perché millemila persone, di quelle che esistono e che poi votano, si recano alle urne (questo dovrebbe riempire di gioia i nostri cuori),
hanno iniziato a circolare attorno alla pizzeria, infastidendo i clienti, chiedendo spiegazioni, tempestando di chiamate la polizia
che però, è allineata al regime, come me, quindi nega tutto,
e alla fine, presentandosi armate al locale e facendosi arrestare.
Jones, dopo mesi, ha finalmente preso le distanze da questa teoria, anche se non da quella sulle rane gay, su quella bisogna ancora indagare, la scienza vacilla.
E... una cosa, veramente, poi ritorniamo a parlare di argomenti seri: "Oh, bravo, finalmente" dicono tutti... finalmente cosa?
Ora sono il primo che, quando Trump, per rimanere in tema, fa qualcosa che è considerato normale, ma che non è normale per lui
come comportarsi in modo presidenziale o non condurre attacchi personali durante le sue apparizioni pubbliche
applaude. Lo faccio anche io. E' un po' un applauso di disperazione tipo: "Eheh, che bello, forse allora non moriremo tutti."
Però, rendiamoci conto che si sta comunque dicendo, nel caso di InfoWars, bravissimo a qualcuno che prende le distanze da una teoria completamente lontana dalla logica
perché pizza uguale bambini, dopo averla attivamente promossa e dopo che tutto questo mondo di disinformazione scatenatosi negli ultimi mesi precedenti le elezioni
dicono molti potrebbe aver contribuito a far eleggere un presidente rispetto a un altro.
E' qualcosa, non qualcosa che si cancella con delle scuse.
A tal proposito ho trovato online, non ho idea di chi l'abbia fatto ma è fantastico, un simulatore di fake news
ho avuto pochissimo tempo per giocarci stamattina ma ho intenzione di dedicarci ancora un po' di tempo dopo la pubblicazione di questa puntata
perché mi piace sprecare la mia vita e poi voglio diventare il re delle fake news e sentire come ci si sente a fare soldi
condannando la propria nazione a un lento declino culturale coperti però da scroscianti applausi.
E occhio a quello che il PD mette nell'acqua, sono robe che vi abbassano il livelli di cortisolo
e fanno apprezzare di più i migranti così le cooperative rosse di sinistra del PD possono guadarci.
Giuro, è la verità.
Visto che parlavamo di qualcosa vagamente attinente: Donald Trump.
Verso la fine della scorsa settimana, come saprete, il presidente americano ha subìto la sua prima grande sconfitta da quando è stato eletto.
Ma non il Muslim Ban, quella era una cagata ancora prima di partire, parlo proprio di una sconfitta politica: la riforma sanitaria.
Introdotta da Obama nel 2014 e che Trump ha detto di voler abolire per sostituirla con una migliore, più competitiva, meno costosa.
Salvo poi presentare una roba che di fatto, a detta di tutti, da destra a sinistra, aumenta i costi praticamente per la quasi totalità dei cittadini
tagliando molto del budget pubblico dedicato proprio alla sanità.
La riforma è stata presentata alla Camera, quella nuova, e poi ritirata pochi minuti prima di essere votata.
Quando è risultato palese che non ci fossero i numeri per farla approvare: non c'era la maggioranza.
La vecchia mossettina, ma in chiave politica, del dammi la mano WOOOO
Quella che fanno i parenti che non vi vedono mai convinti di conquistarvi appunto con delle mossettine giovani e spiritosette che però causano sospiri e altri sospiri.
Un po' come gli zii che dabbano...
Un po' come gli ex-primi ministri che dabbano.
È molto semplice: innanzitutto i repubblicani si sono divisi.
C'era chi considerava la riforma ancora troppo morbida perché "buu socialismo buu che brutto! Ognuno si paghi il suo!"
e chi la considerava invece troppo dura nei confronti del ceto medio-basso che da settimane esprime molte perplessità nei confronti della questione.
Detta proprio terra terra, facciamola semplice: gli americani sono divisi dal fatto che
ideologicamente a molti di loro non piace che i soldi delle tasse finiscano a curare degli sconosciuti
per le ragioni più disparate: perché, chissà, magari mangiano male questi qui, fumano, non fanno abbastanza sport, fanno uso di droghe eccetera
e alla fine devo pagare io... insomma, persone che non se lo meritano.
Ognuno si paghi il suo e ciao.
Come al ristorante o al pub, se avete degli amici stronzi
o se avete amici che, mentre tutti prendono la pizza, ordinano bistecca, cozza, dolce e vino e poi pretendono di fare conto comune.
Ma anche quelli rientrano nella precedente definizione.
Dall'altra parte però la maggior parte delle persone non può permettersi di pagare cifre astronomiche per le assicurazioni sanitarie
e ha bisogno dell'aiuto dello Stato.
Guardate questo grafico: alla gente è stato chiesto "cosa ne pensi di Obamacare?"
Il grafico nero indica chi è a favore della riforma, la linea rossa chi invece si oppone
e WOOPS, indovinate un po' cosa succede quando si inizia a parlare di cancellare tutto quanto?
Succede quello che accade sempre quando ti stanno per portare via una cosa che ti serve.
La gente cambia idea.
Rendendosi conto che quel sistema socialista, come lo chiamano loro, non va ad aiutare semplicemente gli altri, che non se lo meritano, sono pigri, sfaticati, slobs, drogati
ma va ad aiutare anche loro e come sappiamo "IO" è la parola preferita di ogni essere umano sulla Terra.
Trump però rincara la dose: mentre preparano una nuova Obamacare 2.0 ipoteticamente, ha annunciato di voler fare un'altra cosa di quelle promesse in campagna elettorale.
Vi ricordate la campagna elettorale? Quella dove tutti dicevano che Clinton era parte delle lobby e dell'establishment
mentre Trump no, eh, ve lo dico io, combatterà i potere dall'interno e WOOPS!
Pronti a cancellare, con un nuovo ordine esecutivo, il piano per ridurre le emissioni delle centrali a carbone atto a contrastare l'inquinamento delle città e il surriscaldamento globale.
Ma sicuramente anche questo è fatto per la povera gente, mica per le lobby amiche di Hilary.
Come se il sistema energetico fosse mai stato un campo nelle mani di grossi miliardari.
L'importante comunque è contrastare l'acqua che fa diventare le rane gay e poi siamo al top.
Parlando di democrazia... la Cina.
Che si trova qui.
Mentre qui c'è Hong Kong.
Come sapete, una sorta di città-stato all'interno del paese.
Con regole molto diverse, uno stile di vita differente da quello della Cina dell'interno e soprattutto un sistema politico in teoria indipendente.
In teoria.
Vi ricordate della "rivoluzione degli ombrelli" ad esempio?
La protesta degli ombrelli o rivoluzione o movimento.
È stata quella roba lì che, come al solito, gli italiani hanno accolto con positività.
Dal calore del proprio divano Ikea.
Con le frasi, mai sentite prima d'ora nell'italico aere, come "loro si che fanno le rivoluzioni non come gli italioti capre asserviti al potere che pensano al calcio e blablabla."
Che poi qualcuno ha mai davvero fatto colpo dicendo una frase di quel tipo?
E se si, accoppiarsi con le capre e con gli altri ruminanti non è illegale?
Il punto della protesta, molto importante in realtà, guidata da un giovanissimo studente, era la volontà di promuovere un cambiamento in senso democratico.
Perché le elezioni di Hong Kong, seppur sulla carta democratiche sono in realtà pesantemente influenzate indovinate un po' da chi...
dal governo cinese.
Questa differenza la si è vista ora, a quasi tre anni di distanza, qualche manganellata e qualche arresto
perché, ad essere eletta governatrice, prima donna peraltro, è stata questa persona qui: Carrie Lam.
Cinquantanovenne e considerata molto vicina, indovinate a chi, al Partito Comunista cinese.
E qual è il problema?
La gente ha votato, giusto?
Più o meno.
Il comitato che ha eletto la politica è in realtà
rappresentativo del popolo,
composto da 1194 "grandi elettori", chiamiamoli così.
Molti dei quali, venendo dalle élite industriali e commerciali delle metropoli sono legati a doppio filo con la Cina, con la quale fanno affari.
Il risultato è che Carrie Lam ha preso quasi il 67% dei voti dei grandi elettori mentre in tutti i sondaggi era data come superperdente, con 26 punti di distacco dal secondo arrivato John Tsang, nomi fantastici comunque.
Una delle ragioni per le quali se ne parla è che l'anno scorso, per la prima volta, una forza politica che parla di diritti civili e democrazia è entrata in parlamento.
Probabilmente in coda alle proteste che avevano portato così tante persone in piazza.
E, attorno a quest'elezione, c'erano quindi molte attese e anche se queste attese paiono essere state un po' disattese
significa che probabilmente qualcosa si sta muovendo.
E parlando di manifestazioni... non stiamo parlando di quelle a tema Europa che si sono tenute a Roma durante il week-end.
dando voce alle rispettive preoccupazioni e ai desideri in merito all'Unione, al futuro e a tutte quelle robe lì, mentre i leader dei vari paesi si riunivano per celebrare la ricorrenza dei Trattati di Roma.
Le altre tre, organizzate una dalla Sinistra Europea, una dal cosiddetto polo sovranista e un'altra ancora dal corteo denominato EuroStop, hanno tutte manifestato in diverse parti dell'Urbe
dando voce alle rispettive preoccupazioni e ai desideri in merito all'Unione, al futuro e a tutte quelle robe lì, mentre i leader dei vari paesi si riunivano per celebrare la ricorrenza dei Trattati di Roma.
Ed è una cosa bella, con buona pace dei commercianti costretti a chiudere, "oh, no!", perché il diritto a manifestare è la base della democrazia.
È passato un po' di tempo.
il famoso antagonista di Putin, Alexei Navalny, viene arrestato per la millesima volta in piazza durante di fatto la prima grande manifestazione, in contemporanea in molte città russe, dalla fine del 2011.
È passato un po' di tempo.
Al tempo, molte persone si erano riversate in piazza per protestare contro il governo e la forte corruzione che imperversa nel paese e in tutta risposta quest'ultimo, il governo intendo
aveva impedito, da ormai cinque anni a questa parte, ogni tipo di protesta in piazza, reprimendo con la forza e passando nuove leggi che regolamentano il diritto a manifestare
limitandolo moltissimo.
Ciononostante un casino di gente, che però in questo caso non si applica il discorso degli italioti stronzi e pigri blablabla perché Putin è bello, simpatico e vincente
quindi queste sono senz'altro zecche di merda
è scesa in piazza, dicevo, chiedendo le dimissioni di Putin ma soprattutto di Mendelev, il primo ministro, accusato di aver accentrato attorno a sé una fitta rete di associazioni di beneficenza fasulle
che in realtà detengono beni e immobili a suo nome.
Sarebbe scandaloso.
Navalny, questo tizio qui, è spesso accusato dai fedelissimi di Putin, parlo anche del fandom italiano, di essere pagato dall'Occidente, che è un classico
l'Occidente che paga tutti, oltre che uno xenofobo, cosa che potrebbe essere anche vera viste le sue simpatie, pur rinnegate, verso ideali politici un po' identitari tipo "la Russia ai russi" e quel tipo di robe lì.
Ciononostante, non c'entra niente. Tenete conto di una cosa: oltre al coraggio di questa persona che, a prescindere dalle sue idee, non è che la puoi picchiare e arrestare va' aggiunto quello dei manifestanti
che hanno deciso di esprimere le proprie idee consci dei rischi che correvano sfidando la decisione del governo di non permettere espressioni di dissenso così palesi
e sono per questo state arrestate e sicuramente trattate nel migliore dei modi da una polizia inserita in un contesto dove così tanta importanza viene riservata ai diritti civili.
Trovo fantastico che qui basta che ti bannino l'account di Facebook mezz'ora e immediatamente tutti gridano alla libertà di parola e di espressione, "buu che vergogna, dov'è la democrazia?"
Ma, se un gruppo di cittadini russi,
poi accusati dal governo di essere stati anche loro pagati dall'Occidente
scende in piazza con i cartelloni in manifestazioni tutto sommato pacifiche
Nope, quelli sono stronzi, la manifestazione non era stata autorizzata, hanno fatto bene a picchiarli e gli italiani alla correttezza e al rispetto delle regole ci tengono.
È cosa nota.
E questo è tutto per oggi, grazie per aver passato un po' di tempo con me.
Grazie a Gabriele e Alessandro...
arrivano tra poco...
eccoli, alfieri di oggi.
Che aprono la settimana anche se non so null'altro di loro oltre i rispettivi nomi.
Per quelli di voi che invece mi stessero chiedendo di Heya
Lo so, sta arrivando il bel tempo, dateci ancora un po' e vi assicuro che vi faremo contenti.
Soprattutto le inesistenti quattro donne della gentaglia.
Promesso
Per ora, fate i bravi.
Ci vediamo domani